COME DIMAGRIRE VELOCEMENTE

La strada migliore per dimagrire rimane sempre quella di un mix dei 4 fondamenti.
Alimentazione sana: i principi di una sana alimentazione si basano tutti sulla preferenza accordata a cibi freschi e genuini. In sostanza, devi scartare tutto ciò che è industriale, preconfezionato, lasciando poco margine ai cibi trasformati.
Cucina: devi imparare a saper fare la spesa, che è una conseguenza diretta del tuo schema alimentare.
Prediligi verdura, frutta e legumi. La carne bianca rispetto a quella rossa, pollo, tacchino e manzo dal taglio magro, ma sempre moderata, bilanciandola con il pesce ricco di omega-3.
Le fonti di carboidrati meglio se derivano da un mix di verdura, legumi e cereali integrali (pane e pasta) alternati a riso e patate occasionalmente.
La colazione più proteica che dolce, inserendo magari un uovo.
Tutto quanto è junk food va progressivamente eliminato (patatine fritte, pizze industriali, merendine e snack). Così come va regolato l’apporto di latticini e di insaccati.
Alcol, caffè e altre bevande tossiche / stimolanti (energy drink) vanno assunte con moderazione per evitare problemi. I dolci riservati solo alle occasioni conviviali evitando di scatenare un’insana dipendenza dagli zuccheri. Vale lo stesso per le bevande gasate. Lo zucchero meglio eliminarlo.
Allenamento fisico: l’allenamento ha tanti benefici, ma il più evidente è proprio quello di “tenere sotto controllo il peso” e questo grazie anche all’accelerazione del metabolismo corporeo. Il tuo organismo diventa più efficiente nel consumo calorico, producendo un’energia più funzionale ai tuoi scopi.
L’effetto macroscopico della perdita di peso indotta dall’allenamento lo incorona a degno alleato dell’alimentazione equilibrata ma non bisogna lasciarsi ingannare. Un allenamento giornaliero permette di limare due-trecento calorie dal computo totale. Quindi non devi assolutamente pensare (e molti lo fanno!) che allenandoti tu posso mangiare qualsiasi cosa e farti del male.
Lavoro interiore (gestione dello stress): la gestione dello stress è importante perché può determinare il ricorso al cibo, come fonte di sollievo. Come condizione generale poi può influire sui risultati della tua dieta, provocare la formazione di grasso, inficiare l’efficacia del tuo allenamento, acuire il senso di frustrazione per la mancanza di risultati, peggiore l’immagine di sé nel confronto con modelli fuori portata.
E tu cosa ne pensi?
Sono stati utili questi consigli?
Continua a seguirci!
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EWA MACK – The Best of You. ❤️

LO ZUCCHERO – A COSA SERVE?

Spesso si sente dire “Lo zucchero serve al cervello” o anche “Lo zucchero serve ai muscoli”… ma sarà proprio così?
Dal punto di vista strettamente biochimico è certamente vero: il cervello utilizza zuccheri per la maggior parte del tempo e i muscoli li utilizzano come combustibile per le loro attività, quando l’intensità della stessa è piuttosto elevata.
L’informazione in se è scientificamente vera, ma è stata poi tradotta male in termini di pratica quotidiana. Quelli che il nostro organismo riconosce e metabolizza come zuccheri infatti noi li introduciamo sotto forma di carboidrati, che possono essere semplici o complessi.
Allora dove sta il problema? Nell’interpretazione ingannevole dei dati: se da un lato lo zucchero serve a muscoli e cervello e in generale al metabolismo energetico, quello che non viene sempre detto è che il corpo può facilmente produrlo da sé attraverso la metabolizzazione di carboidrati complessi, e non necessariamente dall’assunzione diretta.
La differenza tra carboidrati semplici e complessi sta soprattutto nella velocità di assorbimento: i primi vengono assorbiti molto velocemente e facilmente dall’organismo, mentre i carboidrati complessi devono essere prima “smontati” nelle loro componenti unitarie e ci mettono di conseguenza più tempo per essere utilizzabili dai tessuti.
I carboidrati complessi li troviamo in cereali integrali, tuberi e legumi: in questi alimenti sono presenti anche molte fibre, che ne modulano la digestione.
I carboidrati semplici invece caratterizzano in genere il sapore dolce degli alimenti e sono contenuti in frutta, zucchero da tavola, miele, latte, e per estensione in tutti i prodotti del commercio che li utilizzano come ingredienti, come yogurt, dolci, merendine, biscotti, cereali da colazione, marmellate, succhi di frutta e bevande. Le verdure contengono quantità minime di carboidrati semplici e una rilevante porzione di fibre.
Perché allora si raccomanda il consumo di frutta e non quello di dolci? La frutta contiene anche molta acqua, fibre che modulano l’assorbimento dello zucchero e micronutrienti come vitamine e sali minerali, importanti per molte funzioni del nostro corpo. Nei dolci sono contenuti invece solo zuccheri e al massimo grassi (di dubbia qualità) e additivi.
Le linee guida ci dicono comunque di limitare l’apporto di zuccheri semplici al massimo per il 15% del nostro introito energetico totale, e di circoscrivere il consumo di frutta a 2 massimo 3 porzioni giornaliere da circa 150 grammi.
Ma cosa accade esattamente nel nostro organismo quando assumiamo troppi zuccheri?
Prova ad immaginare per un secondo l’ingranaggio di un bellissimo orologio con tutti i suoi piccoli pezzi assemblati con attenzione da un mastro orologiaio di altissima qualità: se ci versassimo sopra un barattolo di miele in pochissimo tempo l’intero meccanismo si incepperebbe, perché verrebbe letteralmente appiccicato in ogni sua componente dallo zucchero contenuto nel miele.
Questo, in misura più graduale, è quello che succede nel nostro organismo quando mangiamo troppo zucchero.
Un primo passo per cominciare a correggere la propria alimentazione e per fare qualcosa di concreto per rallentare il processo di invecchiamento, è eliminare gli zuccheri inutili dalla dieta quotidiana e abituarsi a una dieta che sia esclusivamente fatta di alimenti privi di questo carico glicemico così potente che destabilizza il nostro metabolismo.
Non significa che non si possa mai più mangiare nulla di dolce: un consumo occasionale di prodotti dolci può esserci finché si tratta di un’eccezione. In quanto eccezione, non ha nessuna importanza se si tratti di zucchero bianco o di canna, bisogna godersela senza sensi di colpa, a patto che nella normalità della vita di tutti i giorni non vi sia un consumo continuativo.
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DEPURARE L’ORGANISMO IN PRIMAVERA – ECCO COME…

1 – Bere molta acqua naturale: è importante, anzi fondamentale bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, se non si è abituati iniziando per gradi, poiché un eccesso potrebbe affaticare i reni. L’acqua idrata la pelle, attiva l’intestino e la sua motilità, trasporta i cataboliti verso le vie urinarie per l’espulsione, sollecita il drenaggio dei liquidi stagnanti negli arti inferiori.

2 – Camminare velocemente: la camminata è un toccasana e dovrebbe essere inserita tra le nostre abitudini quotidiane, oppure se proprio non riusciamo per problemi di tempo, almeno 3 volte a settimana!

3 – Rimedi naturali: le erbe preposte alla depurazione, soprattutto stimolando la funzionalità epatobiliare sono il carciofo, il tarassaco, il cardo mariano e la fumaria. Possono essere assunte sotto forma di tisana.
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Tutti i consigli qui sopra sono applicabili in soggetti senza patologie particolari, se hai dubbi su quello che leggerai contattaci, noi ti aiuteremo a trovare il corretto modo di depurarti in base alla tua situazione..
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Devi eliminare qualche chilo di troppo?

A tavola non farti mancare le mele. «Non solo hanno pochissime calorie (circa 70 per frutto), visto che sono costituite per l’85% da acqua: studi recenti hanno chiarito che possiedono perfino spiccate proprietà dimagranti!

Il frutto è ricchissimo di fibre, che saziano a lungo, quindi fanno mangiare meno, e regolano il transito intestinale, dunque “sgonfiano”.
Non basta: ricerche autorevoli, come quella condotta dalla Scuola di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Washington, hanno dimostrato che grazie alla pectina, cioè un particolare tipo di fibra solubile, le mele aiutano a regolare i livelli di glucosio nel sangue e riequilibrano la flora batterica intestinale.
Non tutte le mele sono uguali, infatti, le rosse e le verdi sono le più efficaci, perché contengono anche quantità elevate di acido ursolico, presente soprattutto nella buccia.
Questo acido bilancia gli zuccheri nel sangue, rinforza la massa muscolare, quindi regola il metabolismo basale, e promuove la formazione di grasso bruno.
Ogni persona è diversa e presenta patologie diverse, per questo il consumo di ogni alimento deve essere prima confermato dopo attenete analisi personali.
Metti mi piace e commenta per altri consigli alimentari della dottoressa Ewa Mackowiak.
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IL MIELE FA MALE?

Scopriamo insieme di più sul miele.
 
Il miele contiene molte sostanze nutritive e molti principi attivi che favoriscono la salute. In particolare è composto da acqua, zuccheri come fruttosio, glucosio e maltosio, ma anche vitamine e molti enzimi come diastasi e invertasi.
Inoltre è ricco di sali minerali come calcio, potassio, sodio, magnesio e solfati. Infine contiene molti pigmenti, acidi organici, tannini e altre sostanze aromatiche che hanno molte funzioni benefiche per la nostra salute.
Il miele viene ben metabolizzato dal corpo e non porta a picchi glicemici molto alti ma rilascia l’energia in modo più modulato e scalare.
Aiuta a fortificare il sistema immunitario ed è un antinfiammatorio naturale, per questo lo si utilizza come rimedio o con il rischio di insorgenza di malattie stagionali come raffreddore, influenza, tosse, catarro e altri problemi alle vie respiratorie.
Il miele lenisce la mucosa del tratto gastrointestinale e aiuta la guarigione con un’azione cicatrizzante dei tessuti. Persino il cervello ha effetti benefici quando mangiamo miele tanto che migliora la memoria e distende il sistema nervoso.
Il miele infine è ricchissimo di antiossidanti che servono a combattere i radicali liberi responsabili del invecchiamento cellulare quindi mangiare miele ci mantiene anche più giovani.
Un cucchiaio la sera favorisce il anche il sonno.
Quindi tirando le conclusioni direi proprio si al miele, certamente non bisogna farne una abuso poiché è sempre presente una quantità di glucosio al suo interno.
 
#salute #benessere #miele
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3 ALIMENTI CHE AIUTANO LA DEPURAZIONE

Scopri le proprietà segrete dei migliori alimenti depuravi per te.
Gennaio è il mese della depurazione, è inutile dire che per depurare il corpo hai bisogno di tanta acqua (salvo in caso di particolari patologie), ma quali sono gli alimenti di supporto per il nostro organismo e in che modo ci aiutano?

Ecco 3 tuoi alleati nella depurazione:
1- I fagiolini: sono ricchi di potassio e fibre, essi svolgono un’elevata azione depurativa nel tuo corpo.
2- I carciofi: svolgono un ruolo essenziale per tenere basso il valore del colesterolo e glicemia nel sangue, inoltre sono utili per i disturbi metabolici, insomma un ottimo aiuto per il tuo corpo.
3- Acqua e limone: un bicchiere di acqua e limone di mattina ti assisterà nella depurazione, la vitamina C nel limone, inoltre, ti aiuterà in caso di carenza di ferro.

Adesso hai dei punti chiari, fai una spesa ricca di questi alimenti e resta attiva sui nostri social, tanti articoli e video educativi sull’alimentazione ti aspettano.
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ANCORA FRUTTA ESTIVA, MA DAVVERO FA BENE?

Allora continuiamo a parlare di frutta estiva! ☀️
Ecco la seconda parte dell’articolo sulla frutta di questa calda stagione.
Segui i consigli e analizza quali sono le i frutti che fanno di più al caso tuo:
  • Anguria: frutto estivo per eccellenza, è composta per il 90% da acqua, rappresentando un alimento molto idratante e dissetante. Contiene licopene, un antiossidante naturale, e notevoli quantità di potassio fondamentali nella stagione calda per contrastare la ritenzione idrica. Il suo apporto calorico è bassissimo (100 gr per 30 calorie) tanto da essere presente in molte diete dimagranti. Oltre al betacarotene e a numerosi sali minerali.
  • Melone: con sole 34 calorie per 100 gr si rivela un frutto da consumare in abbondanza, anche grazie alle sue proprietà idratanti e all’apporto di antiossidanti, sali minerali, vitamina C e folati. Questo frutto è una riserva di betacarotene, in grado di stimolare la produzione di melanina e di ottenere un’abbronzatura ottimale proteggendo l’epidermide dai danni provocati dai raggi UV.
  • Prugne: molto efficaci per regolare il transito intestinale e ridurre il colesterolo cattivo, limitando l’assorbimento di grassi, sono anche diuretiche, ricche di antiossidanti e di proprietà depurative.
  • Nespole: questi frutti dal gusto particolare contengono vitamine, (A, B e C) fibre e vantano proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Sono ipocaloriche e favoriscono un notevole senso di sazietà che aiuta molto durante le diete dimagranti.
  • Fichi: sono ricchi di acqua ma anche di zuccheri, contengono molto calcio, polifenoli, fibre e prebiotici utili per il benessere della flora intestinale.
Facciamo una scorpacciata di frutta?

Quando ti è possibile vai sempre sul biologico.

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FRUTTA ESTIVA, TUTTO CIO CHE DEVI SAPERE!

Un’articolo diviso in 2 parti che ti spiegherà quali sono i migliori frutti estivi e le loro proprietà
La maggior parte della frutta estiva contengono proprietà idratanti e diuretiche, sono ricche di potassio e fibre e aiutano a combattere la spossatezza che spesso affligge durante le giornate estive.
SCOPRIAMO INSIEME ALCUNI FRUTTI E LE LORO PROPRIETÀ:
  • Ciliegie: ricche di flavonoidi che rendono questo frutto un alleato per contrastare l’invecchiamento cellulare, sono diuretiche e lassative. Intervengono positivamente nella produzione di insulina e di melatonina.
  • Pesche: ricchissime di acqua e fibre, sono ipocaloriche e contengono elevate quantità di vitamina C e di betacarotene. Ne esistono numerose varietà, come pesche noci, percocche o percoche, tabaccaie, saturnine, tutte utili per contrastare i radicali liberi grazie alla presenza di antiossidanti.
  • Albicocche: ipocaloriche, contengono calcio, potassio e magnesio, nonché elevati livelli di betacarotene che stimola la produzione di vitamina A e aiuta la pelle a prepararsi per il sole.
  • Fragole: succose e particolarmente digestive, contengono vitamina C in abbondanza che agevola l’assorbimento del ferro e incentiva la produzione di collagene, proteina responsabile di fortificare i capillari e prevenire la formazione delle rughe. Sono anche ricche di acido folico e acido salicilico che agisce nel rafforzamento del sistema immunitario.
La seconda perte dei cibi estivi arriverà tra poco, resta attiva sui nostri canali!

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SEI A DIETA, COSA EVITARE?

Ecco le risposte che cercavi…
Come si fa a sapere quali alimenti evitare?
Il primo passo è rendersi conto che ci sono delle sostanze che dovremmo non mangiare se il nostro obiettivo è quello di perdere peso e restare in forma.

È stato dimostrato che certi alimenti aumentano i fattori di rischio per: ictus, diabete, Alzheimer, alcuni tipi di cancro e le malattie cardiache.

Ovviamente oltre all’alimentazione bisogna tenere conto di fattori di rischio ereditari, ambiente in cui si vive, l’abitudine a fare sport ecc.

Questo elenco di alimenti, ordinata in categorie di gruppi alimentari, potrebbe risultarvi utile.

Il nostro corpo è come una macchina ricca di sistemi operativi: il cibo sano fornisce il carburante necessario per mantenere in esecuzione senza problemi e prevenire guasti.

COSA EVITARE QUINDI:

ZUCCHERO RAFFINATO:
Oltre che stare lontani dal tavolo dove ci sono biscotti e caramelle, bisogna stare attenti poiché i cibi con aggiunta di zuccheri sono nascosti ovunque. Attenti quindi ai cibi in scatola e trattati, come i cereali, salumi, prodotti da forno, marmellate, ecc.
PRODOTTI CON GRANO
Evitare cibi cereali raffinati. Queste includono la maggior parte di pane, crackers, pasta e cereali per la colazione. Attenzione anche a torte, ciambelle, biscotti, croissant, muffin e tutti i dolci e snack come patatine e popcorn.
GRASSI E OLI
Limitare i grassi saturi e gli oli vegetali raffinati. Addio quindi a margarina, strutto o oli parzialmente idrogenati che si trovano in biscotti, torte, dolci, ciambelle, patatine, cibi fritti, dolciumi e la maggior parte del cioccolato.
CARNI, POLLAME E PESCE
Eliminare carni rosse ad alto contenuto di grassi saturi e grassi di altri tagli di carne – costole, pancetta, salsicce, hot dog, peperoni, salame, mortadella e altri salumi confezionati, più la maggior parte degli hamburger. Evitare inoltre pesce fritto, carne e pollame, così come la pelle di pollame.
CASEARI
Ritagliate panna e crema di qualsiasi prodotto, come il pieno di grassi crema di formaggio, panna, creme, panna montata e crema di ghiaccio. Limitare l’uso di burro (pieno di grassi) formaggi ed eliminare il latte intero.
FRUTTA SECCA
Evitare tutta la frutta secca salata oppure dolce perché altamente calorica. Anche se quella di qualità può essere assunta in piccole dosi offrendo una buona percentuale di vitamine e elementi nutritivi, si consiglia di essere parsimoniosi.
MARGARINA IDROGENATA
La margarina è meglio evitarla puntando sull’olio di oliva in modeste quantità come grasso per cucinare e condire. Abbandonare assolutamente la margarina economica con grassi idrogenati.
UOVA DI SCARSA QUALITÀ
Mangiare uova non è un male soprattutto se si preparano in modo opportuno (non fritte né strapazzate, meglio bollite ad esempio) e in scarsa qualità. Ma meglio scegliere quelle bio (codice 0) oppure di buona qualità (1). Evitare quelle dal due in su, insomma.
CIBI DA FAST FOOD
Una summa di tutto ciò che abbiamo già precedentemente affermato, meglio evitare di mangiare cibo spazzatura di quello ampiamente fritto e/o preparato con ingredienti di scarsa qualità. Puntare invece su alimenti genuini e bio.
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Ovviamente questa è solo un linea guida generica, come sai noi di EWA MACK preferiamo sempre aiutare con percorsi e alimentazioni studiate per la singola persona.
Se hai bisogno di consigli e aiuto siamo a tua disposizione.
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EWA MACK – The Best of You ❤️

MA PERCHÉ TUTTE QUESTE MALATTIE?

Il nostro corpo è in continua prova, da piccoli problemi di digestione fino a qualche malattia grave, ci rendiamo quindi conto che qualcosa non va come dovrebbe andare.

Ma perché? Quali sono le ragioni che ci fanno intraprendere questo percorso tortuoso?

Potremmo trovare tante ragioni, ogni persona è unica e possono presentarsi diversi problemi, ma se osserviamo qualche piccola accortezza possiamo salvarci dallo stare male inutilmente.

Cura la tua alimentazione e il tuo sonno!

Quando non dormi bene e a sufficienza il sistema immunitario si indebolisce e posso accadere due cose:

o ti ammali, ti viene la febbre, il raffreddore, l’influenza
o ingrassi perché produci un sacco di tossine e ormoni “negativi” dello stress.

Ti renderai conto quindi che le tue scelte provocano i tuoi problemi nella maggior parte dei casi, quindi inizia a regolarizzare la tua vita, come una macchina bene oleata il tuo corpo potrà portarti più lontano di quello che pensavi.

Per qualsiasi consiglio io e il mio team siamo a tua disposizione 💎